La Parrocchiale

La nuova parrocchiale

Si tratta di una costruzione di stile genericamente neoclassico, ad aula unica. II suo interno, pur non avendo nulla di eccezionale, offre tuttavia un insieme ben proporzionato e armonico. L'altar maggiore e gli altri altari di marmo, dovevano avere - come scrive il Guerrini - delle pale di buon autore, ma esse, purtroppo, sono state in seguito sostituite con statue che nulla hanno di artistico. In epoca recente (1948), durante il parrocchiato di don Giuseppe Bertuzzi, l'interno della chiesa venne totalmente restaurato e abbellito con decorazioni e medaglioni, ad opera dei pittori bresciani Mario Pescatori e Giuseppe Simoni. Del primo, ricordiamo le figure del profeta Isaia e di S. Tommaso; del secondo, quelle di S. Agostino e di S Luigi Gonzaga. Nel manoscritto Paglia esistente presso la Biblioteca Queriniana di Brescia e risalente al 1600, si legge che in antico la parrocchiale possedeva anche una tela del Moretto: purtroppo, di essa non esiste più alcuna traccia. L'altare maggiore è sormontato da una pala del pittore bresciano Andrea Celesti (sec XVII-XVIII); in essa l'artista ha rappresentato la 'Visione di S. Liberio papa", in seguito alla quale, a Roma, venne edificata la Basilica di S. Maria Maggiore, ed è appunto per questa ragione che anche la parrocchiale di Nuvolento è oggi dedicata a S Maria della Neve, la cui festa si celebra il 5 agosto di ogni anno. Merita poi di essere ricordata anche la pala della "Madonna del Rosario" di Luigi Basiletti.