La Ciesa di Sant'Andrea

La Chiesa di Sant' Andrea

Col trascorrere del tempo, l'antica Pieve, anche per la notevole distanza dal paese che, nei frattempo, era andato sviluppandosi più a ovest, ai piedi delle colline, perdette poco per volta la sua prerogativa di chiesa parrocchiale e venne perciò, come tale, abbandonata.
Questo avvenne, con ogni probabilità, agli inizi del secolo XVI.

Si cominciò pertanto a celebrare le funzioni religiose nell'antica chiesetta di Sant'Andrea, risalente al secolo XII, posta all'inizio della strada che porta a Serle; e oggi, in questo luogo, è ancora possibile osservare ciò che resta di questa chiesetta a navata unica, col tetto a capanna e l'abside semicircolare.

A proposito della chiesa di Sant'Andrea, il Panazza scrive: "di questa chiesetta oggi si conserva, di originario, il solo lato settentrionale (con le sue alte monofore a doppia strombatura lisvìcia e la stessa muratura a vista con corsi orizzontali di conci non sempre ben squadrati e inframmezzati da alti strati di calce) e una piccola parte dell'abside, nascosta da edifici civili.

La facciata,il lato sud e l'interno con la vòlta a botte sono rifacimenti tardi...

La chiesetta, ricordata in un documento del 1138 era di proprietà del monastero di S. Pietro in Monte e, presso di essa, nel secolo XVI, ebbe la propria residenza ufficiale l'abate del famoso monastero di origine longobarda".

All'esterno della chiesetta vi sono delle vecchie case che comunemente vengono indicate dai locali con il nome di castelli: in alcune di esse si possono ammirare affreschi votivi risalenti al secolo XV Nella contrada,poi,che oggi viene chiamata con lo stesso nome, Il 30 novembre di ogni anno - festa di Sant'Andrea - si svolge la fiera, con esposizione di mercerie e di generi vari. Che le cose si siano svolte in questo modo, ce lo attestano due testimonianze.
La prima la troviamo negli "Atti" della prima Visita Pastorale che il Vescovo di Brescia Domenico Bollani fece alla comunità di Nuvolento nel 1566: in essa si afferma che la cura delle anime non veniva più esercitata nell'antica Pieve, ma nella piccola "chiesa di S. Maria del Castello"; la seconda testimonianza ci viene offerta da Bernardino FAINO, vissuto dal 1597 al 1637, sacerdote erudito e cultore delle memorie religiose della diocesi bresciana, il quale, nella sua opera "Coelum Ecclesiae Bnxianae* del 1668 scrive testualmente: " La chiesa di Nuvolento, con il titolo di S. Maria della neve, che ha tre altari, è parrocchia arcipretale e ha sotto di sé: l'antica chiesa di S. Stefano, che era l'antica Parrocchiale e ora è solamente titolo del Beneficio, la chiesa di S Andrea apostolo, di diritto del Monastero di S. Pietro in Oliveto di Brescia, l’Oratorio presso le case dei Canonici di S. Giorgio di Alga, i quali vivono accanto al monastero medesimo".

Riassumendo, quindi, possiamo dire che la comunità di Nuvolento ebbe come sua primitiva chiesa parrocchiale la Pieve antica; da qui essa, intorno al 1500, venne trasferita nella chiesa di Sant'Andrea, sotto il titolo di S. Maria del castello;e finalmente, nel secolo XVIll, trovò la sua definitiva collocazione nell'odierna chiesa di S. Maria della Neve.